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Caffè Letterario Musicale

La musica abbraccia la poesia...
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Rubrica a cura di Paolo Filippi

Video musicali

Raccolta di video vari da Youtube, scelti per voi...
rubrica a cura di Massimo Acciai

Articolo e Interviste 

"Stelle, piume e violini": quando il canto per le minoranze diventa estetica artistica universale
di Alessandro Rizzo
Intervista ai 373°K
di Massimo Acciai
Il rock progressive degli zaNT
di Iuri Lombardi

Intervista ai 373°K


A cura di Massimo Acciai


1.Quando e come si è formato il vostro gruppo? Quali sono state le esperienze musicali precedenti? Come vi siete incontrati?

Il gruppo si è formato nel 2009. Eravamo tutti studenti del DAMS e la voglia di suonare, insieme a diversi altri fattori fortunati, hanno fatto sì che prendesse forma questa idea musicale. Ognuno di noi ha avuto altre esperienze prima, nella propria città. Siamo una band di Bologna perché studiamo tutti lì, ma proveniamo da diverse parti d'Italia!

2.Da dove trae origine il nome così insolito del vostro gruppo?

Il nostro nome è il risultato di una "interpretazione personale" di una misurazione fisica. A 373 K è fissato il punto di ebollizione dell'acqua, stando alla scala kelvin. Ci siamo presi la libertà di inserire il simbolo ° (quello dei gradi Celsius per intenderci) per non fermarci alla pura misurazione ed aggiungere un tocco tutto nostro al nome della band. Diciamo che è un modo per evitare di sottoporsi a qualcosa di esclusivamente razionale ed obbligato, che cade dall'alto senza possibilità di scelta per chi sta sotto: è un modo di riconoscere l'errore (guai a scrivere 373°K in un compito di Fisica!) e la deviazione come parte integrante del nostro essere uomini e musicisti.

3.Come definireste la vostra musica?

La nostra musica è assolutamente Rock. Rock Italiano.

4.Che musica ascoltate? Avete dei modelli musicali?

Ascoltiamo tantissime cose, è inevitabile quando la Musica è la tua vita. Siamo tutti solidamente rock, e troviamo i nostri modelli in quegli artisti che sono riusciti a fare questo genere in Italia. Per citarne solo alcuni che ci piacciono: Litfiba, Le Vibrazioni, Timoria, BSBE, Il teatro degli orrori, Ritmo Tribale ecc..

5.Chi scrive la vostra musica? Come nascono i vostri pezzi?

Tutti i testi e le musiche sono di Tia Villon, la nostra voce. Non abbiamo un processo creativo rigido e definito, ma in genere Tia spedisce il materiale grezzo, più grezzo possibile, per evitare di precludere inconsciamente degli sviluppi all'arrangiamento. Ci lavoriamo tutti e 4 individualmente e poi ci ritroviamo per partorire. E' una faccenda molto intima.

6.C'è un brano che sentite come più rappresentativo?

Difficile identificarne uno in particolare... Sicuramente "Autoconfessione", la traccia di chiusura del nuovo album, è un pezzo che parla molto di noi e della nostra esperienza musicale ed umana in qualità di 373°K. Si può vedere come l'espressione della presa di coscienza di un percorso artistico, ecco.

7.Dove suonate di solito?

Suoniamo spesso in Lombardia, purtroppo un po' meno nella nostra Bologna.

8.Come nasce il vostro album "Lontano"?

Lontano nasce come diretta conseguenza di ciò che abbiamo fatto in questi anni.
Abbiamo continuato a lavorare sodo dopo Spiriti Bollenti e questo album è venuto fuori senza fretta, anche se poi per il lavoro di rifinitura degli arrangiamenti ci siamo isolati dal mondo ed abbiamo ripensato a tutto centinaia di volte. Volevamo fare le cose come si deve e non avere rimpianti!

9.Le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di fare musica nell'èra digitale? Che peso ha la tecnologia nella vostra musica?

In realtà noi apparteniamo alla generazione che si è ritrovata questa tecnologia davanti da subito, quindi non abbiamo vissuto alcun cambiamento in prima persona. Abbiamo invece assistito ad alcuni cambiamenti di costume dagli anni '90 ad oggi.

10.Cosa pensate della musica in rete?

Internet, e tutto ciò che ne è conseguito, ha portato ad un cambiamento radicale non solo del modo in cui si ascolta musica oggi, ma anche del modo in cui viene inteso l'oggetto musicale stesso. E' impensabile vendere la musica registrata oggi, siamo abituati a trovarla normalmente online a costo 0. Noi crediamo che i guadagni di un musicista nel 2013 debbano provenire dai suoi spettacoli. Se il mondo si muove in una certa direzione non puoi farci nulla, né tantomeno decidere se sia giusto o sbagliato; a questo dovranno rassegnarsi tutti. La vecchia industria musicale non esiste più e la nuova scena è più che satura, essendo accessibile a tutti.
Abbiamo investito due anni di lavoro nella produzione del nostro secondo disco ed è uscito direttamente online gratis (www.373k.it), questo dovrebbe chiarire esattamente come la pensiamo.

11.Progetti per il futuro?

Disilludersi, fare i conti con la realtà, invecchiare, ed altre cose simpatiche.

 

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