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Tavola rotonda / intervista

Musica ed esperanto,
arte e impegno politico
Collaborazione tra Segreti di Pulcinella e Arciesperanto

Interviste

Intervista ai Deception
di Alessandro Rizzo
Intervista a Matteo Nicodemo
di Massimo Acciai

Videoclip

GOT NONE - Robert Post
di Lorenzo Carpentiero
WINGS OF A BUTTERFLY - Him
di Lorenzo Carpentiero
ADVERTISING SPACE - Robbie Williams
di Lorenzo Carpentiero

GOT NONE - Robert Post
 

Recensione di Lorenzo Carpentiero

Robert Post guidava il suo taxi e aveva messo nell'autoradio il suo demo. Dietro era seduto un produttore...pochi mesi dopo aveva firmato un contratto!! Got none, il singolo di esordio, è un brano pop d'autore sostenuto da un videoclip che strizza l'occhio al mondo dei videogiochi. Infatti il protagonista si trova, come in una favola, in scenari sempre diversi, che ci avvicinano al mondo dei sogni. Il cocktail di colori, luci e effetti speciali è talmente insistito che, se non fosse per quel pizzico di ironia che condisce il tutto, risulterebbe un pò stucchevole. Da notare la cura con cui gli artisti scandinavi, nessuno escluso, realizzano i video, sintomo di una realtà che, nell'arco di una decade, si è consacrata come l'unica capace di contrastare il potere britannico in Europa. 

 

WINGS OF A BUTTERFLY - Him
 

Recensione di Lorenzo Carpentiero

Registrando a L.A. l'ultimo album gli Him hanno compiuto un ulteriore passo nella loro brillante storia. Wings of a butterfly è di sicuro uno dei videoclip più spettacolari del 2005. La computer graphic è messa al servizio di uno spirito dark-metal che poggia su una melodia graffiante. La band suona in un ambiente buio che fa parte di una città altrettanto scura e piovosa. Solo una luce irrompe nelle tenebre a spezzare l'immobilità e la freddezza della situazione. Nel video non accade nulla ma tale metafora universale ed eterna tiene lo spettatore incollato allo schermo, fino alla fine del brano. Coinvolgente è anche la performance del gruppo, soprattutto i primi piani sul cantante Ville Valo, che possiede una discreta espressività. Doveroso l'elogio alla fotografia, sulla quale si basa buona parte del successo del video. Gli Him, finlandesi come i The Rasmus, sono una delle realtà scandinave di maggior interesse, anche se non hanno ancora raggiunto la piena maturità artistica.


 

ADVERTISING SPACE - Robbie Williams
 

Recensione di Lorenzo Carpentiero

"I just felt a little bit like Michael Jackson" ha dichiarato Robbie Williams sul palco del Velodrome di Berlino, riferendosi all'atmosfera che si era creata davanti all'albergo in cui alloggiava. Avvicinarsi alla massima icona del pop è ora più che mai la sua ambizione e il video di Advertising space riflette in pieno tali prospettive di grandezza, anche se con una felice vena ironica. L'ex Take that parla senza timori reverenziali di Watergate e C.I.A. ma soprattutto di Marlon Brando e di Elvis: il mondo di oggi non ascolta abbastanza i propri profeti, in quanto schiavo della pubblicità. Il video mette quindi a nudo le contraddizioni dello Show buisness che potrebbe veicolare degli aneliti catartici ma rimane prigioniero del suo stesso meccanismo. L'uomo è fragile e limitato e "All that's left in any case is advertising space". La bambola è il simbolo dell'innocenza perduta, di quella sincerità che il mondo ha dimenticato nella corsa al denaro. Robbie Williams si dimostra, ancora una volta, capace di trasformarsi, riflettendo su se stesso, sull'industria culturale e sulla vita nei suoi aspetti più mistici.

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