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Tavola rotonda / intervista

Musica ed esperanto,
arte e impegno politico
Collaborazione tra Segreti di Pulcinella e Arciesperanto

Interviste

Intervista ai Deception
di Alessandro Rizzo
Intervista a Matteo Nicodemo
di Massimo Acciai

Videoclip

Le donne lo sanno di Ligabue
di Lorenzo Carpentiero
Stupid girl di Pink
di Lorenzo Carpentiero
Vita d'altri di Subsonica
di Lorenzo Carpentiero

Intervista ai Deception
 

Intervista realizzata da Alessandro Rizzo



Proseguiamo con lo spazio dedicato, all'interno della nostra rivista, alle interviste alle band emergenti. Sono giovani, molto attivi, fortemente motivati e amano esprimere la loro visione del mondo, le loro speranze, le loro inclinazioni, attraverso la musica, pop, rock, punk preferibilmente, ma anche di altro genere. Eclettici? Forse, ma hanno molta dose di autonomia sperimentale con una certa dose, degna di ogni realtà che nasce e che si propone in modo dirompente, di "secessionismo" rispetto alla tradizione del passato, rispetto all'antologia dei cult musicali. Sono i Deception, sono di Cesena, e li abbiamo trovati, intervistati, con il solito motivo: dare voce alla cultura underground che è più potente in termini di contenuti e di messaggio sociale di quella massiva, di larga distribuzione commerciale.

 

1 - The Deception: incominciamo dal nome, abbastanza singolare che ha attratto la nostra curiosità intellettuale e culturale. Ma mi domando: perché questo nome e cosa significa particolarmente?

Il nome significa letteralmente "inganno", l'abbiamo scelto perché la società di oggi ci pone continuamente di fronte innumerevoli inganni appunto, trabocchetti e ingiustizie. Un esempio può essere il concetto di guerra, tutte le persone innocenti coinvolte in una di queste si trovano bene o male "ingannate" da chi ha preso decisioni al posto loro, facendogliene pagare le conseguenze ingiustamente, magari da politici che pensano prima di tutto ai loro interessi anziché al bene comune.
Il nome è stato scelto anche per ricordare e rappresentare tutti le disuguaglianze sociali, gli sfruttamenti, le guerre, le ingiustizie e i pregiudizi che prendono sempre più piede al giorno d'oggi.

2 - Musica in una band giovanile: gli stili sono molti, se ci si vuole rifare all'antologia dei cult dei generi storici. Dal pop al rock, dallo ska, molto diffuso nelle band giovanissime ed emergenti, al cover. Molti si vogliono professare come "di rottura" fuori da ogni schema tradizionale e da ogni categoria. Voi dove vi potete collocare nell'ambito di una definizione del genere?

No, non ci definiamo in nessun modo, anche se sappiamo benissimo che musicalmente siamo orientati verso il punk - hardcore, hardcore melodico, in un nostro pezzo, però, ci puoi trovare tranquillamente influenze ska o reggae; non ci facciamo troppi problemi nel comporre le canzoni, molte nascono in modo del tutto casuale e naturale, e questo è positivo perché significa che c'è coesione fra i membri del gruppo, alla fine comunque siamo tutti e quattro un po' eclettici...

3 - Vi proponente come musica sperimentale, quindi nuova, che assume connotati vostri e che vuole riprendere parti dei generi passati, ma rivedendoli alla luce della contingente cultura artistica e del costume sociale, in base a quello che volete comunicare?

Non direi, non abbiamo inventato nulla di nuovo, piuttosto cerchiamo di non risultare scontati anche se è difficile perché il punk è un genere che ha delle sonorità e degli schemi ben precisi... cerchiamo piuttosto di miscelare vari generi.
Alla fine suoniamo quello che ci viene da dentro, non ci interessa se è di moda o se non importa a nessuno, questo è quello che siamo e che vogliamo continuare a essere, siamo noi stessi, esprimiamo le nostre idee attraverso la musica.
Del resto per ora non ce ne frega più di tanto.

4 - Ogni gruppo musicale ha una tipologia di uditori e di target a cui si rivolge: spesso dipende dalla tipologia musicale, dal genere; spesso da quello che si comunica, dalla proposta innovativa che si vuole dare ed esprimere. Voi avete un target a cui vi potete dire di riferirvi?

Di sicuro non vogliamo che la nostra musica sia ascoltata da solo un "tipo" di persone, odiamo le etichette che si affibbiano ingiustamente alle persone.
Preferiremmo che la gente ascoltasse senza pregiudizi, per sentire cosa abbiamo da dire, il messaggio che vogliamo trasmettere.
Quando suoniamo davanti a un pubblico cerchiamo di suonare al meglio per far passare il nostro messaggio; vorremmo che la nostra musica unisse non che divida, perché essere uniti è l'unico modo per riuscire a ottenere qualcosa, per superare pregiudizi razziali o religiosi che il sistema ci vuole imporre, per cui possiamo dire decisamente che ci rivolgiamo a chiunque sia interessato a noi.

5 - Le forme artistiche sono, a parere del sottoscritto, canali di espressione di un libero pensiero che riesca a incidere nella società e induca a riflettere, pensare, evadere, nel senso letterale del termine. Per voi, che da tempo, seppure giovanissimi, fate musica, la musica è considerabile come una forma artistica indispensabile per la crescita civile e culturale della collettività?

Certo!!!La musica è essenziale, basta pensare ad un film per esempio, se alle immagini non accompagni la musica queste possono risultare vuote, lo stesso vale per la società: attraverso la musica puoi esprimere le tue idee e puoi far conoscere nuovi punti di vista a chi la pensa diversamente.
E' una bella soddisfazione se riesci a far passare le tue idee anche ad altre persone; non vogliamo imporre niente a nessuno però ci teniamo molto a far sentire la nostra voce.

6 - Fare musica indipendente oggi: mi viene in mente la farse di Alessandro Manzoni ossia essere come un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro. Secondo voi fare musica ed esprimere la propria personalità con la musica è difficile in un momento in cui questa arte viene commercialmente strumentalizzata da interessi industriali tipici delle grandi case discografiche che premiano coloro che, seppure non di qualità, riescono a declinare messaggi vuoti ma di massa, di moda?

Del mondo delle produzioni musicali denunciamo la propensione ad optare per produzioni commerciali, lasciano validissimi gruppi emergenti a loro stessi, senza nessuna possibilità di prodursi un cd,a causa degli alti costi di produzione.
Nel nostro paese la musica non viene considerata un'arte, ma un elemento di scarsa importanza, un passatempo.
In altri paesi europei è lo stato a finanziare, per esempio, gli studi di registrazione, rendendo così un po' meno difficile la vita a questi giovani gruppi.
La burocrazia è un altro ostacolo, siae ed empals non permettono di esprimerti al 100 % e per amore o per forza si è costretti a scendere a compromessi.

7 - In una situazione molto critica del livello culturale proposto dai grandi canali, e in un contesto dove esiste una grave situazione a livello discografico ed editoriale, dove sussiste un oligopolio concentrato di interessi economici e di profitto, per un giovane, secondo voi, è difficile fare musica, in quanto si trovano in una contingenza civile e sociale molto precaria e di debolezza?

Purtroppo non sappiamo molto dell'estero, ma qui in Italia i giovani non sono acculturati per il semplice fatto che i media non abituano l'individuo a provvedere alla propria formazione, senza contare poi che il sistema scolastico è quasi completamente sbagliato, non in grado di fornire un'adeguata formazione.
Oggi è importante fare musica perché è un mezzo che arriva facilmente alle orecchie dei ragazzi, e con cui è più facile quindi trasmettere messaggi positivi,.
La disinformazione è comunque all'ordine del giorno; un esempio: qualche tempo fa hanno proposto su rai 3 un documentario di Michael Moore sulle armi da fuoco in America, molto interessante, peccato che fossero le tre del mattino… Perché programmi come questo non vengono mandati in onda al posto del grande fratello o programmi simili, che non fanno altro che abbassare ulteriormente il livello culturale della gente?

8 - Ma ora parliamo di voi: quali sono le vostre prossime iniziative e le vostre future uscite, i vostri prossimi debutti, nonché compilation che avete in programma di fare?

Abbiamo in programma di registrare il nostro primo disco ufficiale che dovrebbe quasi sicuramente intitolarsi "Rage and melodies", probabilmente verso dicembre anche se l'uscita sarà sicuramente posticipata di qualche mese.
Dopo la registrazione del cd ci auguriamo, costi permettendo, di poter fare un po' di date in giro per poter promuovere così la nostra musica, poi probabilmente daremo una sistemata al nostro sito che attualmente è www.thedeception.altervista.org, le cose da fare ci sono e lo sbattimento sarà notevole…

9 - I vostri testi, la vostra musica, la vostra proposta artistica può definirsi come un progetto culturale che ha come volontà quella di esprimere quale tipo di messaggio alla società, soprattutto alle vostre generazioni?

Il messaggio che ci poniamo è quello di aprire la mente a quanta più gente possibile, i testi sono orientati più verso il "sociale", per esempio argomenti come il disgusto verso l'uso di droghe pesanti sono all'ordine del giorno.
Nei testi cerchiamo comunque di mettere anche cose che riguardano quotidianamente come emozioni o sensazioni… so che possiamo sembrare alquanto "negativi", ma noi cerchiamo di vedere le cose dalla parte del realismo, non è nostra intenzione diffondere messaggi negativi, anzi semmai il contrario.

10 - Che cosa dovrebbe spingere un giovane, nella gran parte dei casi soggetto a una mancanza di impegno culturale e di impulso artistico, a fare musica, a proporre il proprio messaggio tramite questa arte dirompente?

Prima di tutto per sé stesso, la musica oltre che a essere una valvola di sfogo è anche un occasione per dimostrare il tuo valore, molti a volte ti considerano niente solo perché sei te stesso, e non ti sei fatto abbindolare dalla moda del momento…quando si pensa a gente tipo i RAMONES è normale rabbrividire (in senso buono) perché pur essendo brutti, sporchi e ignoranti hanno dato il via alla più grande rivoluzione di tutta la storia della musica, sfottendosene di tutto quello che avevano detto prima sul loro conto... quando arrivi ad un certo punto e sai che hai fatto certe cose che per qualcuno possono aver avuto un valore, allora hai raggiunto la tua "vendetta" contro tutti quelli che non credevano in te… speriamo sinceramente di aver stimolato qualcuno in questo modo!!

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