Questa rubrica è aperta a chiunque voglia inviare testi poetici inediti, purché rispettino i più elementari principi morali e di decenza. Per ragioni di spazio non si pubblicano più di due testi per autore.

In questo numero testi di (in ordine alfabetico con link all'autore): Massimo Acciai, Maria Chiara, Lorenzo Carpentiero, Altèro Lupo, Miklós Rödzsjer, Francesco Mugnai, Sirius

ERA OCEANO


Era oceano e sale

era nome e accento

era riva e viale

era fiamma e vento

era occhio e mano

era seme e storia

era giallo e ciano

era buio e gloria

era tempo

era amore

era gelo

era calore.

 


M. Acciai
Firenze, 9 marzo 2003

EONI

 

Il mare
ha le sue mani di spuma.

Prende.
Ha i posti in cui desidero essere.
Ha i miei sogni.
Il modello della mia vita che fluisce.

Fusioni al sole
Girare!
Ritenga la conclusione del giorno:
Senta la chiamata più triste!
Le stelle scompaiono.


Mi domando come sarò l'anno prossimo.

Le nubi oscurano la vista.
Il mare attende.
Attenderà.

 

M. Acciai
Firenze, 6 aprile 2003

IO CREDEVO

Credevo

di essere vento

una sera di primavera

senza pesi

ne rimpianti

sono rimasta a

guardare

nella tua anima

e

ti ho visto dentro

senza respiro

un solo

istante

infinito

ho perso il tempo....

Maria Chiara

LUCE


Vorrei che la luce di questo giorno

andasse ad illuminare di sole

la mia intera esistenza

cancellando le ombre scure

della paura

e della confusione.

Vorrei che il calore delle cose buone

mi invadesse il cuore

riempiendo tutti i vuoti che sento

e che creo io stessa

perché non mi amo proprio per niente.

Vorrei rinascere ancora.

Maria Chiara

APPASSIRE

 

Scoppiano galle gonfie di smorfie cotte

risposte obese di falsità corrodono pelli lisce

Straziati saluti prima belli

Lorenzo Carpentiero

 

SPECCHIO CHE AVANZA

 

Rileggere libri specchio che avanza

Salire ogni volta su un' altra barca

ma senza gettare il bagaglio

Affinché tutto scorra ma non evapori

Lorenzo Carpentiero

NOSTOS

 

Volgersi dopo il volo

grattando il fondo

 

Mescolarsi di luci

roboante velluto

o misera aporia

 

Ritrovare senza trovarsi

nel campo andato

mordendo tessuti bucati

 

Freschi vecchi sorrisi

traslano odi veleni

in sintesi cinetiche

 

En el Tejido de Penelope

La lucha Sigue tapada Vive

 

Lorenzo Carpentiero

SONETTO 4

Vorrei baciarti tutta per ore
e giorni e anni: sulle labbra rosa
poggiare quelle mie, chiamarti "amore"
e dirti dove il cuore mio osa.

T'abbraccio e sento il battere del mio cuore
unirsi al tuo, sotto la mimosa
in fiore che ci guarda con stupore:
ci guarda e sopra di noi si riposa.

Aspiro il tuo profumo che rimane
in me in questa primaverile sera,
l'aspiro più e più volte ed è soave.

Fra i tuoi capelli la man mia sincera,
passando, imita l'andar del mare
che viene e va secondo la marea.



Miklós Rödzsjer

30/IV/2003

 

HI FI R.I.P.

 

Verba

volant

et homines

pure

ma quanto rompono

intanto che manent

 

Altèro Lupo

gennaio 1996

 

TEMPESTE

 

E' caos che io mi sento pregno,

come l'aria, io riempio

 

ricordando ancora sovrumane

quelle speranze con cui la MADRE

tempra spazi e società umane

 

Sapore di silenzio, sospeso.

Tutt'intorno.

Incombe tra le ombre.

 

E concetti di cristallo

su cui appanno vista altrui

 

E parole di sabbia

che non spiegano cosa sono; e cosa fui

 

Francesco Mugnai

 

PERCEZIONI

Né intende né può capire
il Cieco viandante zoppo,
della realtà i monti e le spire;
né le immagini vane, troppo,

troppo vane, della vita.
ma va: sicuro e veloce
sulla strada insicura ed irta
di coltelli e di quel grido atroce...

delle sue verità è fiero...
tutto il creato è dentro di lui:
e la luce... e il colore... è vero
nel cervello, dietro gli occhi suoi.

con visioni, mai potrà capire
l'Illusione Ultima del mondo.

con dolci mani un altro Mondo...
con forti suoni un altro Sentire...
 

Sirius

 

TEMPESTA

Arriva da lontano...

un legno e sei corde in mano
per lasciare un momento
il vento della nera vita.
note e accordi per trattener il tempo.

un fioco  vento insinua la strada.
dall'oblo' della nave che è mia
ma non mia, un soffio mortale.

le gambe fanno fatica a reggersi
e il caldo m'assale al collo.
mi sporgo...uno strano profumo...
e la sensazione è sempre la stessa...
l'intenzione è nella mente, fissa.

uno, due, dieci, mille lampi
laggiu' tra la cupa scia
di pecorelle non piu' innocenti.

il senso, il segreto, la verità
sta arrivando...

sta arrivando da lontano...
 

Sirius